Verstappen in un colpo solo come Senna e Prost

Con un giro solo Max Verstappen ha raggiunto Senna (8 pole di fila) e Prost (7 pole consecutive nella stessa stagione). Un giro perfetto dopo aver passato il venerdì a litigare con la sua Red Bull e il sabato mattina a inseguire le due McLaren. Mentre Sergio Perez, il suo compagno, restava fuori dai dieci, lui si metteva un’altra volta là davanti, ipotecando anche il Gran premio del Made in Italy.

Max è stato super, lasciando Piastri (sotto indagine per impeding) a 0″074 e Norris a 0″091. I due ragazzi papaya hanno riempito le posizioni di rincalzo, confermando anche a Imola i progressi visti a Miami dove Norrs ha rotto il ghiaccio vincendo la sua prima gara. Se anche Piastri dovesse perdere tre posizioni a tavolino, il discorso sui miglioramenti McLaren non cambierebbe.

Max ha trovato anche una scia che lo ha aiutato, ma poi è stato davvero perfetto. Il lavoro notturno al simulatore ha daro le indicazioni giusti e la Red Bull oggi si è ripresa tutto nel primo gran premio senza Adrian Newey, prendendosi i complimenti di Christian Horner via radio.

La delusione delle qualifiche di Imola è la Ferrari. Leclerc quarto a 0″224 e Sainz quinto a 0″487 sono molto più lontani di quello che ci si aspettava dopo il venerdì 17 dei miracoli. Verstappen ha fatto la differenza nel primo settore, in due curve fa il vuoto. Leclerc fatica proprio in quel settore e poi gli serve a poco colorare di fucsia il secondo settore. I progressi Ferrari ci sono stati, ma per ora non sono bastati ad avvicinare Verstappen (l’altra Red Bull è dispersa, ma Perez ormai è un caso) e neppure questa nuova McLaren.

La Ferrari che era stata promettente in Q1 (con Leclerc vicinissino a Max pur con Pirelli gialle) e in Q2 è poi scivolata indietro nella sessione più importante del weekend.

“Non capiamo che cosa ci manca nelle curve due/tre. Abbiamo provato tanto, ma restiamo sempre dietro. Uno dei puni di forza della Red Bull e prendere i cordoli. Io ci ho provaro ma con la nostra macchina non possiamoi farlo”, ha detto Charles che ha visto spegnersi il sorriso improvvisamente.

Partire fuori dalla prima fila a Imola non promette nulla di buono: 19 volte su 30 ha vinto un pilota partito tra i primi due. Il che significa che 19 volte su 30 hanno vinto Verstappen o Piastri (e se lui dovesse scivolare di tre posizioni, c’è comunque Norris),

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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